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Ferrata Giovanni Lipella

COSTO A PERSONA € 100,00

Lungo itinerario che richiede una buona preparazione fisica. Specie ad inizio stagione, molto spesso la parte alta della via di salita è coperta da neve. Fare attenzione alla caduta di sassi smossi dai molti frequentatori o dal disgelo.

Descrizione

AREA

Dolomiti – Tofane

CIMA

Tofana di Rozes – Ferrata G. Lipella

VERSANTE

Ovest

QUOTA

3225 m.

DIFFICOLTA’

Media-Difficile

TEMPO TOTALE DI PERCORRENZA

6 ore fino alle Tre Dita – 8 ore per la cima

BELLEZZA ITINERARIO

4

DISLIVELLO TOTALE

900 m.

DISLIVELLO FERRATA

600 m.

PERIODO

Da giugno ad ottobre (attenzioni alle nevicate di primavera o precoci).

FREQUENTAZIONE

Alta

MATERIALI

Normale dotazione da ferrata. E’ necessaria la torcia elettrica per la galleria del Castelletto. In caso di presenza di neve prevedere attrezzatura appropriata.

ACCESSO

dal Rifugio Dibona dotato di ampio parcheggio, si prende il sentiero  404 sotto la Tofana di Rozes, fino alla galleria del Castelletto. L’accesso alla galleria si raggiunge per gradoni attrezzati.

DIFFICOLTA’ DESCRIZIONE

Lungo itinerario che richiede una buona preparazione fisica. Specie ad inizio stagione, molto spesso la parte alta della via di salita è coperta da neve. Fare attenzione alla caduta di sassi smossi dai molti frequentatori o dal disgelo.

DESCRIZIONE SALITA

Dopo l’accesso alla galleria del Castelletto a 2740 m, la via si sviluppa sul versante ovest nord ovest della Tofana di Rozes. Caratteristica del percorso è la salita lungo cenge e ripidi gradini. La prima uscita dalla ferrata è all’altezza del bivio delle Tre Dita a 2680 m. Da qui si raggiunge il Rif. Giussani in circa 45 minuti. Per raggiungere la vatta si continua verso destra per gradoni e superata una faticosa rampa, si raggiunge l’anticima dove la ferrata finisce. Si continua lungo tracce per raggiungere la croce sommitale a 3225 m

DESCRIZIONE DISCESA

La discesa è lungo la via di salita fino all’anticima, quindi si segue verso destra lungo la via normale, indicata da segni blu. Si scende attraversaendo ghiaioni e e cenge fino al rifugio Giussani e poi fino al rif. Dibona

NOTE

Molto interessante il passaggio attraverso i manufatti della Prima Grande Guerra, il percorso è alpinstico e richiede attenzione, specialmente in presenza di neve. Da non sottovalutare per la lunghezza e per l’impegno fisico richiesto.

AVETE BISOGNO DI

Il consiglio delle Guide Alpine

E’ una delle ferrate più belle di cortina, il suo percorso è logico e ben strutturato. E’ lunga e faticosa, ma la vista dalla cima appaga per tutti gli sforzi. Non deve assolutamente mancare nel curriculum di ogni appassionato di vie ferrate. Partire la mattina presto

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