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Ferrata Ra Bujéla

COSTO A PERSONA € 100

Questo nuovo percorso è intitolato “Via ferrata Maria e Andrea Ferrari”, e permette di salire su Ra Bujela grazie all’ausilio di funi in acciaio, due passerelle ed alcuni pioli che ne agevolano la salita nei punti più ripidi.

 

Descrizione

AREA

Dolomiti – Tofane

CIMA

Ra Bujela

VERSANTE

Est

QUOTA

2257 m

DIFFICOLTA’

Media

TEMPO TOTALE DI PERCORRENZA

2 ore 30 min

BELLEZZA ITINERARIO

4

DISLIVELLO TOTALE

600 m

DISLIVELLO FERRATA

150 m

PERIODO

Da giugno ad ottobre (attenzioni alle nevicate di primavera o precoci).

FREQUENTAZIONE

Alta

MATERIALI

Normale dotazione da ferrata. In caso di presenza di neve prevedere attrezzatura appropriata.

ACCESSO

Raggiungere il Duca d’ Aosta con la seggiovia da Piè Tofana e dal rif. Seguire le indicazioni per la Via Ferrata che in circa 15 min. vi porteranno all’ attacco.

DIFFICOLTA’ DESCRIZIONE

Questo nuovo percorso è intitolato “Via ferrata Maria e Andrea Ferrari” e permette di salire su Ra Bujela grazie all’ ausilio di funi in acciaio, due passerelle ed alcuni pioli che ne agevolano la salita nei punti più ripidi

DESCRIZIONE SALITA

La prima parte del percorso è sicuramente la più impegnativa e presta alcuni tratti molto esposti, su ottima roccia. Raggiunto il primo ponticello, le difficoltà calano assai ed una volta raggiunta la seconda passerella il percorso si sviluppa prevalentemente in cresta, su rocce rotte: la scarsa qualità della roccia in questo tratto non pregiudica però in nessun modo la sicurezza della salita, ed è proprio lungo questo tratto che si può godere del magnifico panorama che come sempre le Dolomiti ci regalano. A pochi metri dalla cima c’è una biforcazione del cavo, salire a destra per la cima; a sinistra invece si inizierà la discesa.

DESCRIZIONE DISCESA

La prima parte del percorso è sicuramente la più impegnativa e presta alcuni tratti molto esposti, su ottima roccia. Raggiunto il primo ponticello, le difficoltà calano assai ed una volta raggiunta la seconda passerella il percorso si sviluppa prevalentemente in cresta, su rocce rotte: la scarsa qualità della roccia in questo tratto non pregiudica però in nessun modo la sicurezza della salita, ed è proprio lungo questo tratto che si può godere del magnifico panorama che come sempre le Dolomiti ci regalano. A pochi metri dalla cima c’è una biforcazione del cavo, salire a destra per la cima; a sinistra invece si inizierà la discesa.

NOTE

Via Ferrata che si sviluppa lungo il più settentrionale dei due torrioni in mezzo ai quali sale la seggiovia che porta al rif. Pomedes. Nuova via sicuramente entusiasmante ma non molto lunga che permette, ai più allenati, di concatenarci anche il Sentiero Olivieri, il Sentiero Astaldi e addirittura la più impegnativa Punta Anna.

AVETE BISOGNO DI

Il consiglio delle Guide Alpine

“E’ una delle prime ferrate che si libera dalla neve in primavera. Nei periodi in cui gli impianti di risalita non sono ancora aperti, è comodo accedere dalla strada che sale al rifugio Dibona. Se volete fare un giro un pò più lungo, anziché tornare per il sentiero dei camosci, proseguite lungo il sentiero Astaldi e tornate passando per il rifugio Dibona.”   Ivana De Zanna

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