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MANUTENIAMOCI

La Punta Anna è la mia ferrata preferita.
Sarà per quella cresta che s’intaglia nel cielo d’Ampezzo ,
o perché si sviluppa tutta su roccia naturale senza pioli ne
scalette o perché il panorama sulla Tofana di Rozes è
impagabile la Punta Anna è il percorso di questo genere
che frequento più volentieri.
Quando un cliente mi chiede una ferrata ed al primo
sguardo mi sembra “tonico” lo porto volentieri su di la
anche se non ha mai visto qualche cosa di simile.
Gli faccio bere un caffè al rifugio Dibona, saliamo il Tamei
de ra ores fino al rifugio Pomedes, fingo di sbadigliare cosi
beviamo un altro caffè e poco dopo gl’imbrago, gl’infilo
moschettoni e caschi e partiamo per questa ferrovia
verticale.
La morfologia della salita permette di guadagnare metri in
fretta, dopo pochi passi già si avverte il vuoto sottostante.
Moschettone dopo moschettone , chiodo dopo chiodo si
superano tratti più e meno difficili e tra una merenda ed una
fotografia ci si trova avvolti nell’aria increduli di ciò che si
sta facendo.
Le ferrate rimodernate offrono una chiodatura ravvicinata
ed un cavo abbastanza grosso , facile da impugnare.
Se poi si aggiungono moschettoni dotati di sicura rapida si
può affermare che le salite in questo stile si possano
considerare tranquille.
Qualche giorno fa , accompagnando un gruppo d’ignari
ragazzi, in un punto che è quasi impossibile non farmarsi a
fare una foto cerco d’istinto il cavo metallico e non c’è…
Guardo meglio il cavo c’è ma è nel posto sbagliato: penzola
nel vuoto con un pezzo di croda attaccato al chiodo.
Capita , durante i temporali, che un fulmine venga attratto
dal cavo metallico e lo colpisca.
Questa scossa dotata di un voltaggio incalcolabile si
propaga lungo la sezione di cavo e, giunto al termine, il
chiodo viene sradicato dalla parete come un mazzo di fiori
da una fioriera.
Essendo un tratto esposto, taglio un pezzo della mia corda,
lo fisso tra i chiodi rimasti e in qualche maniera riallaccio la
ferrata a se stessa.
Nel pomeriggio torno in ufficio, segnalo la cosa ai ragazzi
responsabili e mi dicono che era arrivata già la notizia.
Prontamente salgono a ripararla.
Se vi capita di trovare qualche cosa di anomalo, di rotto, di
strano segnalatecelo.
Siamo gli orgogliosi guardiani delle nostre crode, dei
percorsi che si snodano tra di esse, innamorati del
territorio che viviamo quotidianamente, passo dopo passo,
scalata dopo scalata .
In ogni paese in Dolomiti esiste una società Guide che si
occupa di ciò, non esitate a segnalarci eventuale anomalie.
Buona croda a tutti.

Ecco i principali uffici Guide in Dolomiti
Cortina d’Ampezzo www.guidecortina.com tel 0436/868505
Sesto www.alpinschule-dreizinnen.com/ tel 0474 712156
Auronzo www.guidetrecimedilavaredo.it/ tel 340 3530388
Corvara /www.altabadiaguides.com/ tel 0471 836898
Canazei http://guidealpinevaldifassa.it/it/homepage/ tel +39
0462 870997
Val Gardena /www.catores.com/ tel 0471 79822

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By Chiara-Guide / Administrator on Lug 21, 2018

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