Chiama l'Ufficio Guide +39 0436 868505

Selvaggio Blu trekking Sardegna dal 18 al 25 maggio 2019

Selvaggio Blu 18/25 maggio 2019

 

Dicono sia il più difficile trekking italiano, sicuramente è uno dei più belli del mondo. Selvaggio Blu è un manifesto ed un inno alla natura. Un monumento a quella Sardegna del mare e delle scogliere, degli antichi sapori e dei boschi mediterranei che tutti sogniamo.

Era il 1989 quando a Mario Verin, Peppino Cicalò e Pasquale Zucca, allora Sindaco di Baunei, venne l’illuminata idea di recuperare ed unire i vecchi sentieri dei pastori del Supramonte per questa traversata costiera dei golfi di Arbatax e Orosei. Da allora sono passati vent’anni e Selvaggio Blu è diventato un punto di riferimento per chi ama la natura selvaggia e la rispetta. E’ il sentiero che “non esiste” e che, come unico riferimento, ha il blu pazzesco del mare dell’Isola.

 

Marcello Cominetti

 

 

 

 

Lungo il percorso non esistono costruzioni salvo i Cuili, vecchi ripari dei pastori, e dove solo a tratti si percorrono dei veri e propri sentieri. Il resto del trekking cerca in assoluto il tracciato il più vicino alla costa anche se poi a tratti la si abbandona, obbligatoriamente.

Questo comporta il seguire deboli tracce che serpeggiano tra la macchia mediterranea, cale e vertiginose scogliere.

Queste rocce si superano con passaggi più tecnici di arrampicata (massimo IV grado), calate in corda doppia, tratti di vie ferrate e passaggi su tronchi di ginepro chiamati Escala Fustes. In questi tratti il supporto della Guida Alpina è totale e per tanto questi passaggi sono fattibili anche per coloro che non hanno alcuna esperienza in merito.

 

 

La nostra filosofia di Selvaggio Blu

 

Noi vogliamo proporre il Selvaggio Blu come una vera e propria vacanza.

Per questo ci affidiamo ad una compagnia di logistica locale che effettua il trasporto dei bagagli pesanti (vestiti di ricambio, cibo, acqua e tutto il necessario per trascorrere la notte in spiaggia).

Le cene sono preparate dalle Guide con prodotti locali freschi, dalle grigliate di pesce o carne a primi piatti il tutto accompagnato con del buon Cannonau. I pranzi durante il trekking saranno sempre al sacco (panini, frutta fresca ecc..) e ci verranno portati freschi ogni giorno dal gommone.

Durante il giorno gli spostamenti da un punto tappa all’altro verranno effettuati con uno zaino leggero con all’interno il necessario per il pranzo e l’attrezzatura per affrontare le parti alpinistiche in modo tale da non affaticarsi troppo e potersi godere a pieno dei panorami che la Costa di Baunei ci offre giorno dopo giorno.

Non mancherà poi l’occasione di potersi fare anche una doccia alla fine di ogni tappa.

 

 

 

 

Le sei tappe che noi proponiamo

 

Prima tappa:

Da Santa Maria Navarrese al Ovile Bertarelli

La prima giornata del trekking non presenta difficoltà alpinistiche. E’ una tappa d’ambientamento che da subito fa pregustare le bellezze del selvaggio blu passando per Pedra Longa, la cengia Giradili, Us Piggius da dove faremo una breve deviazione fuori dal selvaggio blu originale per arrivare all’ Ovile Bertarelli, fantastico cuile, vincitore di un riconoscimento Unesco per il restauro. Qui ci attenderà una fantastica cena con prodotti della tradizione locale e la prima notte sotto le stelle!

 

dislivello 850 m

km 12

ore 4 30’

 

Seconda tappa:

Dall’Ovile Bertarelli a Porto Pedrosu

Dopo un breve trasferimento in fuoristrada dall’Ovile Bertarelli a Ginnirco riprenderemo il selvaggio blu originale. Nella seconda tappa iniziano le prime difficoltà di orientamento ed i primi passaggi di arrampicata (breve tratto di III grado).

La splendida insenatura di porto Pedrosu ci attenderà per il primo bagno nell’acqua cristallina del mediterraneo.

 

dislivello +120m -870m

km 8

ore 6

 

Terza tappa:

da porto Pedrosu a Cala Goloritzè

Altra tappa senza difficoltà alpinistiche ma con le solite difficoltà di orientamento che caratterizzano l’intero trekking. Tappa Mari e Monti che conduce al punto più panoramico di tutto il selvaggio: Punta Salinas prima di scendere brevemente al mare.

Passeremo la notte a cala Goloritzè (patrimonio dell’unesco), una nicchia di sabbia nascosta tra le scogliere. La guglia che ne fa custode è meta dei climbers di tutta Europa.

 

Dislivello +650m – 650m

km 12

ore 6

 

Quarta tappa:

da Cala Golotitzè al grottone di Muddaloru/ grotta del Fico

E’ forse la tappa più alpinistica del selvaggio Blu con passaggi di arrampicata fino al IV grado per superare il varco di Boladina e raggiundere la punta di serra e latone. Dalla cresta di quest’ultima si inizia la discesa verso muddaloru dove ci aspetta una calata mozzafiato di 60 metri completamente sospesi nel vuoto.  Altre tre calate ci porteranno alla grotta del fico dove passeremo la notte.

 

dislivello +750m -750m

km 13

ore 6/7

 

Quinta tappa:

dalla grotta del Fico a Cala Biriala

Senza dubbio la tappa più bella del selvaggio blu, il passaggio sulla scogliera, la gola di sannurca e le calate che portano direttamente sulla spiaggia di Biriala, spiaggia dalla bellezza indescrivibile suscitano una sequenza di emozioni profonde.

 

dislivello +600m – 600m

km 5

ore 6

 

Sesta tappa:

da Cala Biriala a Cala Sisine

Cavalcata finale fino a Cala Sisine, tappa tecnica con passaggi di arrampicata di III grado e 4 calate in corda doppia anche di 35 metri. Una passerella sul Selvaggio Blu che poche ore dopo avverrà in gommone a ritroso.

 

dislivello +300m -300m

km 6

ore 4

 

In base alla richiesta dei partecipanti e alle condizioni meteo il programma potrà subire delle variazioni.

Programma

Sabato

–        Ritrovo all’Hotel Santa Maria di Santa Maria Navarrese nel pomeriggio/sera

–        Sistemazione in Hotel tre stelle con trattamento di mezza pensione (camere doppie o triple letti separati)

–        Briefing con i partecipanti e cena

Domenica Prima Tappa

–        Da Santa Maria Novarese a Ovile Bertarelli (con cena e colazione)

lunedì Seconda Tappa

–        Da Ovile Bertarelli a Porto Pedrosu

Martedì Terza Tappa

–        Da Porto Pedrosu a Cala Goloritzè

Mercoledì Quarta Tappa

–        Da Cala Goloritzè a Cala Mudaloru/grotta del Fico

Giovedì Quinta Tappa

–        Da Cala Mudaloru/grotta del Fico a Cala Biriola

Venerdì Sesta Tappa

–        Da Cala Biriola a Cala Sisine

–        Transfer da Cala Sisine a Santa Maria Navarrese in gommone

–        Pernotto in Hotel con trattamento di mezza pensione

Sabato

–        Colazione, Check out Hotel e partenza per vostre destinazioni

Come arrivare a Santa Maria Navarrese:

In aereo fino all’Aeroporto di Cagliari

da Cagliari in 2 ore e mezza di macchina fino a Santa Maria Navarrese (il trasporto in macchina dev’essere organizzato tra i partecipanti, siamo a disposizione per info)

C’è la possibilità di noleggiare anche l’auto da Cagliari e lasciarla a Santa Maria Navarrese

Prezzo a partecipante per il Selvaggio Blu:

euro 950 minimo 8 persone

La quota comprende:

Servizio di due Guide Alpine, sistemazione in Hotel ½ pensione prima e ultima notte, sistemazione in Ovile seconda notte con cena di prodotti locali, logistica e trasporto bagagli per le tappe, colazione, pranzi e cene per 6 giorni.

Non Comprende:

Volo Aereo e tutto quello non specificato in COMPRENDE

 

Contatti:

Alessandro +393470891369

Simone +393453715552

SCADENZA ISCRIZIONI 15 APRILE

Info:
Guide Alpine Cortina – Tel. 0436 868505 – info@guidecortina.com

SOCIAL NEWS

[vcfe_page_plugin show_facepile=”” adapt_container_width=”true” show_posts=”true” small_header=”true” url=”url:https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fguidecortina%2F|title:Pagina%20Facebook|target:%20_blank|” css=”.vc_custom_1483609359692{background-color: #000000 !important;}”]

About the Author

By Simone-Guida / Editor on Mar 01, 2019

Prenota Ora