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Selvaggio Blu dal 21 al 28 maggio 2022

Selvaggio Blu dal 21 al 28 maggio 2022

Dicono sia il più difficile trekking italiano, sicuramente è uno dei più belli del mondo. Selvaggio Blu è un manifesto e un inno alla natura. Un monumento a quella Sardegna del mare e delle scogliere, degli antichi sapori e dei boschi mediterranei che tutti sogniamo.

Era il 1989 quando a Mario Verin e Peppino Cicalò venne l’illuminata idea di recuperare ed unire i vecchi sentieri dei pastori del Supramonte per questa traversata costiera dei golfi di Arbatax e Orosei. Da allora sono passati vent’anni e Selvaggio Blu è diventato un punto di riferimento per chi ama la natura selvaggia e la rispetta. E’il sentiero che “non esiste” e che, come unico riferimento, ha il magnifico blu del mare dell’Isola.

 

Il selvaggio Blu che proponiamo noi Guide Alpine di Cortina è una rivisitazione del percorso originale, abbiamo negli anni deciso di unire nella nostra proposta tutti i punti più belli ed emozionanti del Selvaggio Blu e di deviare dal percorso originale per aggiungere alcune calate e passaggi esposti tra i più belli di quest’avventura ma anche per dormire il più possibile vicino al mare.

Ma cos’è il Selvaggio Blu?

È un vero e proprio viaggio nel tempo, lungo il percorso quando si incontrano i “Coili”, i vecchi ripari dei pastori, ormai in disuso ma ancora ben conservati, si può rivivere la vita pastorale di allora. La traccia del sentiero non è mai evidente e scontata ma richiede buon senso di orientamento e in alcuni tratti concentrazione soprattutto sui campi solcati dove l’acqua e il vento hanno modificato la roccia creando delle vere e proprie lame di calcare dove la camminata risulta scomoda e faticosa. Il trekking cerca in assoluto il tracciato il più vicino alla costa anche se a tratti la si abbandona obbligatoriamente. Questo comporta il seguire deboli tracce che serpeggiano tra la macchia mediterranea, cale e vertiginose scogliere che regalano panorami mozzafiato sul Golfo di Orosei. Queste rocce si superano con tratti più tecnici di arrampicata fino al IV grado, calate in corda doppia fino a 60 metri, tratti attrezzati con le corde e passaggi esposti su tronchi intrecciati di ginepro chiamati Iscala ‘e fustes.

Ogni tappa ha le sue particolarità ma tutte hanno in comune la discesa verso il mare alla loro conclusione, dove il pomeriggio si potrà godere di un bel bagno rinfrescante in alcune tra le più belle spiagge della Sardegna. Queste spiagge faranno anche da cornice durante la cena e la notte, dove dormiremo sotto le stelle cullati dalle onde del mare.

la nostra avventura inizia da Santa Maria Navarrese, piccolo paesino nel golfo di Arbatax.

La prima giornata del trekking è una tappa d’ambientamento che da subito fa pregustare le bellezze del selvaggio blu passando per la spettacolare guglia di Pedra Longa, la salita sull’aerea cengia Giradili dalla cui metà si può prendere una deviazione più tecnica per salire lo Scalone di Sos Oggiastros, un tratto attrezzato che supera delle brevi pareti verticali e alcune cenge esposte arrivando così alla cresta di punta Giradili. Da qui faremo una breve deviazione fuori dal selvaggio blu originale per arrivare all’ Coile Bertarelli, fantastico ovile dove ci attenderà una prelibata cena con prodotti della tradizione locale e la prima notte sotto le stelle.

Il secondo giorno dopo un breve trasferimento in fuoristrada dall’Ovile Bertarelli all’ovile Sa Enna ‘e s’Orgiola riprenderemo il selvaggio blu originale. nella seconda tappa continuano le difficoltà di orientamento e i primi passaggi di arrampicata con un breve tratto di III grado per superare il Bacu Tenadili. Costeggiando poi la scogliera perdiamo quota fino ad arrivare alla splendida insenatura di porto Pedrosu dove ci attenderà il primo bagno nell’acqua cristallina del mediterraneo. ancora dieci minuti di cammino ci porteranno poi a porto Cuau dove passeremo la notte.

la terza giornata è una tappa Mari e Monti che conduce al punto più panoramico di tutto il Selvaggio Blu: Punta Salinas, prima di scendere brevemente al mare. Non ha grosse difficoltà alpinistiche ma affronteremo una breve calata per affinate la tecnica in corda doppia. Patrimonio dell’Unesco, cala Goloritzè è una nicchia di sabbia nascosta tra le scogliere. la guglia che ne fa custode è meta dei climbers di tutta Europa. Bagno a Cala Goloritzè e poi trasferimento in gommone a Cala Mariolu dove ceneremo e dormiremo.

Il Quarto giorno ci attende la prima tappa alpinistica del selvaggio Blu con passaggi su stupende scale di ginepro intrecciato per raggiungere la punta di ‘e Lattone, dalla cresta di quest’ultima si inizia la discesa verso Bacu Mudaloru dove ci aspetta una calata mozzafiato di 60 metri completamente sospesi nel vuoto, subito dopo una cengia obliqua da superare a gattoni e una calata di 40 metri che ci farà atterrare nella grotta dove dormiremo.

La quinta tappa è senza dubbio la tappa più bella del selvaggio blu, ci saranno 6 calate ad attenderci e passaggi esposti. La gola di Sa Nurca e la calata da 50 metri che porta direttamente sulla spiaggia di Biriola, spiaggia dalla bellezza indescrivibile suscitano una sequenza di emozioni profonde.

L’ultimo giorno cavalcata finale fino a Cala Sisine, tappa tecnica con passaggi di arrampicata di III grado e 2 calate in corda doppia anche di 35 metri. Una passerella sul Selvaggio Blu che poche ore dopo avverrà in gommone a ritroso. 

La nostra filosofia di Selvaggio Blu 

Noi vogliamo proporre il Selvaggio Blu come una vera e propria vacanza.

Per questo ci affidiamo ad una compagnia di logistica locale che effettua il trasporto dei bagagli pesanti (vestiti di ricambio, cibo, acqua e tutto il necessario per trascorrere la notte in spiaggia).

Le cene sono preparate dalle Guide con prodotti locali freschi, dalle grigliate di pesce o carne a primi piatti il tutto accompagnato con del buon Cannonau e mirto fatto dai contadini locali.

Durante il giorno gli spostamenti da un punto tappa all’altro verranno effettuati con uno zaino leggero con all’interno il necessario per il pranzo e l’attrezzatura per affrontare le parti alpinistiche in modo tale da non affaticarsi troppo e potersi godere a pieno i panorami che la Costa di Baunei ci offre giorno dopo giorno.

Non mancherà poi l’occasione di potersi fare anche una doccia alla fine di ogni tappa.

Contatti:

Alessandro +393470891369

Simone +393453715552

SCADENZA ISCRIZIONI: affrettatevi, posti limitati

Info:
Guide Alpine Cortina – Tel. 0436 868505 – info@guidecortina.com

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By Simone-Guida / Editor on Nov 17, 2021

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